Blondie goes gold
REBRANDING MYSELF
Ho smesso di pubblicare.
Non per mancanza di idee.
Non per mancanza di lavoro.
Ma perché non mi riconoscevo più in ciò che stavo mostrando.
Per un anno sono rimasta in silenzio sui social.
Un silenzio che, all’inizio, faceva rumore.
Rumore di aspettative, di dubbi, di disallineamento.
Poi ho capito che non era spazio vuoto.
Era un processo necessario di ridefinizione.
Avevo bisogno di fare spazio.
Di togliere il superfluo.
Di capire che tipo di Art Director volevo essere — e soprattutto in quale identità visiva, in quale pelle, mi sentissi davvero a casa.
Così ho studiato, sperimentato, scartato.
Ho lasciato andare -con coraggio- ciò che funzionava ma non mi rappresentava più.
E lentamente è emersa una direzione più chiara. Più mia. Più coerente.
Avevo iniziato il mio di rebranding.
Oggi torno con un’identità visiva che mi somiglia.
Con un modo di fare Art Direction che non rincorre, ma costruisce.
Che interpreta, per distinguersi.
E forse questo è il vero lavoro creativo: non produrre continuamente, ma avere il coraggio di fermarsi e ascoltarsi finché non riconosci te stesso in ciò che crei.
Se anche tu stai attraversando un periodo di silenzio, non sei fermo, forse stai solo diventando più autentico.
È tempo di tornare, con una nuova direzione.
Trust the Process.

